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Il carisma del Cenacolo Domenicano
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LANCIARE NEL MONDO LE PREDICATRICI DI SAN DOMENICO, CONSACRATE AL SIGNORE. STUDIARE E PREDICARE LA DOTTRINA DI GESU' CONSUMARSI E MORIRE PER ESSA. Ermelinda Rigon
Il carisma fondazionale del Cenacolo Domenicano, dato da Dio a Ermelinda Rigon con la visione profetica di religiose a servizio della Parola, realizza la nostra identità personale di famiglia religiosa.
Il nucleo dell'ispirazione evangelica del nostro carisma è Gv. 13-17: lì impariamo a riconoscere le tracce dell'amore di Dio nella nostra vita; lì scopriamo come cogliere la sua azione in noi e come rispondervi; lì troviamo l'origine e lo scopo, il motivo e la particolare caratteristica di conformarci a Cristo (Gv 13,15). ______
La religiosa del Cenacolo Domenicano guarda a Gesù - Maestro di Verità, di Carità, di Apostolato - che nel Cenacolo di Gerusalemme si pone come modello di servizio, di condivisione, di amore; offre se stesso per l’umanità, in obbedienza al Padre, nel Mistero eucaristico; esprime ai suoi discepoli i più grandi sentimenti di amore, di benevolenza, di fiducia, di comprensione e di misericordia; dà loro il mandato di predicare il Vangelo in tutto il mondo; promette e dona alla Chiesa il suo Santo Spirito.
La religiosa del Cenacolo Domenicano, spinta dallo zelo per il Regno di Dio, toccata dalla sofferenza e dalla miseria del mondo, abbraccia la missione propria dell’Ordine Domenicano, la predicazione della Parola di Dio per “la salvezza delle anime”, e ne accoglie il metodo: “Contemplata aliis tradere”.
Il progetto di Ermelinda Rigon trova il suo fondamento nell’ideale domenicano.
“Sulle orme di S. Domenico, la Religiosa del Cenacolo Domenicano – scrive la Fondatrice – contempla, prega, studia, non per contenere ma per dare. Apprendere per comunicare è propriamente le sua vocazione, la sua esigenza, la sua gioia. Ad una intensa vita eucaristica essa attinge le forze vive della sua vita interiore e la luce del suo apostolato”.
Da ciò scaturiscono le forme principali in cui si realizza la missione del Cenacolo Domenicano che sono: l’insegnamento catechistico; la formazione culturale e pastorale; le missioni itineranti; la formazione dei formatori, l’accoglienza e l’animazione di gruppi ecclesiali; progetti per la promozione della donna; l’educazione integrale della gioventù. Una forma particolarmente importante è la formazione delle insegnanti future o già in carriera affinché, “chiare nella scienza e forti nella fede”, possano illuminare le menti e infiammare i cuori dei loro alunni, trasmettendo ciò che loro stesse vivono.
La natura del Cenacolo Domenicano (dagli scritti di Ermelinda Rigon)
La natura del Cenacolo Domenicano, che è Congregazione Religiosa, richiede l'adesione esatta alle leggi della Chiesa. La formazione dei suoi membri non può prescindere dall'essenza della vita religiosa com'è concepita dalla Chiesa e dalle linee maestre dello spirito domenicano.
Per quanto riguarda l'apostolato i membri devono sentirsi atti a svolgere un programma di cultura e di azione che, se da un lato si ancora e si illumina ai perenni principi della Rivelazione cristiana, dall'altro tiene d'occhio le esigenze dei tempi.
Educare la gioventù ed offrire alla società la luce della Fede, della Verità e della convinzione dei buoni costumi, vuol dire maneggiare una materia in continuo divenire che risente delle contingenze di ogni tempo e del mutare rapido delle forme di vita.
Tutto ciò richiede un continuo superamento di imprevisti, un continuo adeguarsi a mezzi nuovi, nelle brusche svolte della società, e un continuo vagliare le proprie risorse di fronte alle nuove necessità.
Se il ritmo della vita si fa sempre più celere, l'apostolato deve pure accelerarsi e impossessarsi della società come si presento, per trattenerla, senza scosse violente, sul binario dei principi eterni di fede e di morale.
Perciò il programma scelto come mezzo della Congregazione per estendere il Regno di Dio, non può preordinare uno schema fisso, ma deve tracciare dei piani in cui possano rinnovarsi le forme. |