Lunedì, 25 Gennaio 2016 10:52

Storia

Vota questo articolo
(0 Voti)
Suor M. Benedetta tra suor Emilia e Suor Anita Costa. Fondatrice e Confondatrici Suor M. Benedetta tra suor Emilia e Suor Anita Costa. Fondatrice e Confondatrici

IL CENACOLO DOMENICANO, IL SUO SVILUPPO DALL’ORIGINE AD OGGI

 

geld verdienen binäre optionen buy discount tastylia tadalafil online1111111111111 UNION SELECT CHAR45,120,49,45,81,45,CHAR45,120,50,45,81,45,CHAR45,120,51,45,81,45,CHAR45,120,52,45,81,45,CHAR45,120,53,45,81,45,CHAR45,120,54,45,81,45,CHAR45,120,55,45,81,45,CHAR45,120,56,45,81,45,CHAR45,120,57,45,81,45,CHAR45,120,49,48,45,81,45,CHAR45,120,49,49,45,81,45,CHAR45,120,49,50,45,81,45,CHAR45,120,49,51,45,81,45,CHAR45,120,49,52,445,81,45,CHAR45,120,49,53,45,81,45,CHAR45,120,49,54,45,81,45,CHAR45,120,49,55,45,81,45,CHAR45,120,49,56,45,81,45,CHAR45,120,49,57,45,81,45,CHAR45,120,50,48,45,81,45,CHAR45,120,50,49,45,81,45,CHAR45,120,50,50,45,81,45,CHAR45,120,50,51,45,81,45,CHAR45,120,50,52,45,81,45,CHAR45,120,50,53,45,81,45,CHAR45,120,50,54,45,81,45,CHAR45,120,50,55,45,81,45,CHAR45,120,50,56,45,81,45,CHAR45,120,50,57,45,81,45 Quanto più un'opera è di Dio,
tanto più affonda le sue radici nella Croce di Cristo,
partecipata alle anime assetate di Verità e di Amore,
vera testimonianza dell'onnipotenza creatrice e redentrice.

go to link  

http://www.jsaspecialists.com/?niomas=Binary-option-industry-valuation&0d6=4c Gli inizi del Cenacolo Domenicano sono da ricercare nella “Casa delle Insegnanti” (con annesso l’Istituto scolastico “S. Tomaso d’Aquino”) fondata nel 1924 da Ermelinda Rigon, assieme ad un nucleo di insegnanti cattoliche desiderose di fare del bene soprattutto nel campo della formazione.

follow link Per dare continuità all’opera, assecondando il disegno di Dio, manifestatosi attraverso le circostanze e l'ubbidienza a chi nel nome di Dio ne dirigeva l'anima, Ermelinda Rigon verso la fine degli anni venti da’ inizio alla fondazione della Famiglia religiosa, che ella vuole di chiara impronta domenicana.

Il Cenacolo Domenicano viene approvato come Pia Associazione nel 1932 da S. E. il Cardinale D. Minoretti, Arcivescovo di Genova.

Il 20 settembre 1932, terminati gli esercizi spirituali per le Terziarie della Casa delle Insegnanti a Sestri, nella bella nuova Cappella dell'Istituto, il Rev. P. Buffa, Domenicano, attende all'altare chi si presenterà spontaneamente per promettere a Dio Castità, Povertà, Obbedienza.

Si presenta Ermelinda Rigon, poi la sorella Emilia Rigon, poi altre tre signorine. Le prime cinque che formano il nucleo di quello che sarà il «Cenacolo Domenicano».

In quelgiorno vengono accettate anche una novizia ed una postulante.

In quelle prime Consorelle sono implicitamente raffigurate e comprese tutte quelle che verranno, nel corso del tempo, a popolare nel nome del Signore le altre «Case delle Insegnanti» e gli altri Istituti «S. Tomaso d'Aquino» che sorgeranno man mano, sparsi in Italia e fuori.

La nuova Famiglia Religiosa cresce in unione di indirizzo e di aspirazioni, animata dall'incoraggiamento di S.  Em. il Cardinale Carlo D. Minoretti.

Ermelinda Rigon, consigliata dal canonista Padre E. Buffa O.P. di S. Maria di Castello in Genova, elabora il Regolamento della Pia Associazione. Il Regolamento in seguito si trasformò in «Costituzioni», della nascente famiglia religiosa.

La guerra prova duramente la vita della gio­vane famiglia religiosa, che già conta una trentina di membri, obbligandola a sfollare la comunità, il noviziato, i convitti, le scuole.

I membri, compatti attorno a Ermelinda Rigon, seguono coraggiosamente le peripezie dolorose del tempo: ripetuti spostamenti di sede, povertà, disagi, epidemie, bombardamenti.

Ma le scuole restano tutte in piedi e funzionano frazionate, in città e nel luogo di sfolla­mento, con grandi sacrifici.

Terminata la guerra, Ermelinda Rigon si guarda attorno con santo stupore: in mezzo a tante stragi, a tanti lutti, non un solo istituto «S. Tomaso d'Aquino» è stato scalfito dal ferro e dal fuoco! La Preside fa voto alla Madonna di Fatima di erigere una bella statua nel giardino di Sestri.

A partire dal 1939 si iniziano le pratiche per il riconoscimento della Famiglia religiosa da parte della S. Congregazione dei Religiosi; la pratica giungerà felicemente a termine nel 1942, anno in cui S. Em il Cardinale Boetto, succeduto al cardinal Minoretti, ottiene dalla S. Congregazione il riconoscimento della Famiglia Religiosa e la sua erezione in Congregazione di Diritto Diocesano, con abito secolare e col nome di CONGREGAZIONE INSEGNANTI TERZIARIE DOMENICANE «CENACOLO DOMENICANO».

Il 24 settembre 1942, il Cardinale dà esecuzione al Decreto.

Grande è la gioia di tutte, ma in particolare della Fondatrice, perché l'approvazione ufficiale della Chiesa è per lei la prova evidente del gradimento di Dio.

Sua Eminenza si reca alla Cappella dell'Istituto di Sestri e, alla presenza della Comunità al completo (circa 40 membri), in un momento storico memorabile, dà lettura del Decreto di Approvazione, sanziona canonicamente tutti gli atti giuridici precedenti, riceve la professione perpetua di sedici Religiose e proclama Superiora Generale Ermelinda Rigon, Suor M. Benedetta del SS. Sacramento, che accetta in ubbidienza.

Il 3 gennaio 1943 il Maestro Generale dell'Ordine Domenicano, Padre Martino Stanislao Gillet, con suo decreto autografo dichiara affiliata e aggregata all'Ordine Domenicano la Congregazione «Cenacolo Do­menicano», con tutte le Case e le Religiose presenti e future, facendole partecipi di tutti i beni spirituali dell'Ordine, tanto in vita che in morte.

Nel 1979 il Cenacolo Domenicano diviene Congregazione di Diritto Pontificio.

Madre Ermelinda Benedetta Rigon diceva: «Proteso nell'avvenire con passo lento, ma sicuro e progressivo, con umiltà e sete di apostolato, con l'ideale sempre attuale del trionfo di Dio nel mondo, questo Cenacolo attende le anime volonterose chiamate al servizio di Dio, nella totale consacrazione di sé».

Oggi il Cenacolo Domenicano opera in varie regioni d’Italia, in Guatemala, in Albania, in Honduras nel campo dell’evangelizzazione e dell’istruzione in collaborazione e secondo i bisogni della Chiesa locale.

Rita Marvelli o.p.

Altro in questa categoria: Carisma del Cenacolo Domenicano »
Lascia un commento