Lunedì, 25 Gennaio 2016 19:24

Una parola per te...

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go here Nella sezione “Una parola per te” ti proponiamo un itinerario eucaristico, alla luce  degli scritti della nostra Madre Fondatrice: Ermelinda Rigon suor M. Benedetta del SS. Sacramento, Serva di Dio, che ti accompagnerà in questo tempo speciale, “anno dell’Eucaristia”.

bo rencontres à elizabethtown Ermelinda ha vissuto con l’animo proteso verso l’Eucaristia invitando, noi sue figlie, a vivere ogni momento della nostra vita come se fossimo davanti al Tabernacolo. L’idea-forza, comunicataci in mille modi è espressa bene in poche righe: “sia dunque lo spirito del Cenacolo, spirito di fede e di pietà eucaristica; la dolce immagine dell’Ostia santa non solo ci strappi l’atto di adorazione quando ci prostriamo dinanzi al Tabernacolo, ma ci segua misticamente in ogni tempo e in ogni luogo dove chiami l’ubbidienza: nelle case, nella scuola, nell’apostolato, tra il frastuono della strada e nel silenzio della notte, nel lavoro e nel riposo… realizzando, secondo la capacità di ciascuno, la dolce aspirazione di un’anima eucaristica:  site d rencontre ado vivere adorando, morire adorando.  

http://hivtestkit.ph/?melisa=lieu-de-rencontre-st-jean-de-monts&5f3=16 È un itinerario che ciascuna di noi si ripropone ogni giorno e con gioia lo vogliamo comunicare anche a te.

watch Tutto è rivolto all’Amore infinito che Gesù ha voluto perpetuare in mezzo agli uomini con “il piccolo segno concreto che è l’Eucaristia”.

Mi pare significativo proporti, per questo “itinerario eucaristico”, uno stralcio del messaggio che il Papa Giovanni Paolo II ha comunicato nella giornata mondiale della gioventù 4 aprile 2004 “ source link Vogliamo vedere Gesù”:

“Cari amici, se imparerete a scoprire Gesù nell’Eucarestia, lo saprete scoprire anche nei vostri fratelli e sorelle, in particolare nei più poveri. L’Eucarestia ricevuta con amore e adorata con fervore diventa scuola di libertà e di carità per realizzare il comandamento dell’amore. Gesù ci parla il linguaggio meraviglioso del dono di sé e dell’amore fino al sacrificio della propria vita. È un discorso facile? No, voi lo sapete! L’oblio di sé non è facile; esso distoglie dall’amore possessivo e narcisista per aprire l’uomo alla gioia dell’amore che si dona. Questa scuola eucaristica di libertà e di carità insegna a superare le emozioni superficiali per radicarsi fermamente in ciò che è vero e buono; libera dal ripiegamento su di sé per disporre ad aprirsi agli altri, insegna a passare da un amore affettivo ad un amore effettivo. Perché amare non è soltanto un sentimento; è un atto di volontà che consiste nel preferire in maniera costante, al proprio, il bene altrui: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Gv 15,13). È con tale libertà interiore e tale bruciante carità che Gesù ci educa ad incontrarlo negli altri, in primo luogo nel volto sfigurato del povero”.

 

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