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Il TESTAMENTO SPIRITUALE di Ermelinda Rigon Sr. Benedetta del SS. Sacramento fondatrice del Cenacolo Domenicano |
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I RICORDI ALLE MIE CONSORELLE Vi prego di non piangere su di me. Come vi ho amato in vita vi amerò infinitamente dai Cielo. Confido di andarvi presto, benché indegna e tanto peccatrice, per il merito delle vostre abbondanti preghiere. Fate molti suffragi, tenendo conto dalle enormi responsabilità di cui devo dare stretto conto. Vi domando perdono di quanto non ho fatto per la vostra santificazione e per i cattivi esempi che vi ho dato. Pregherò Dio che rimedi direttamente ai difetti apportati alla Comunità dalle mie deficienze. Tenete presenti i capisaldi della vita vostra nella Comunità, sempre raccomandati: la vostra devozione a Gesù Sacramentato sia capitale. Chiedete ogni giorno il santo fervore di Lui e l'onore di poter soffrire e morire per affermare la Sua reale presenza nel SS. Sacramento dall'Altare. Amate l'assoluto distacco dal mondo, dalle cose, dal vostro io. Non dite mai basta nel rinnegamento di voi stesse. Lo Sposo Celeste vuole tutto o nulla. Piangete sul peccato e sulle sofferenze dal prossimo - non mancate mai ai vostri doveri per gli interessi della famiglia. Singolarmente sappiate che, come religiose, dovete aver abbandonato le cure del mondo. Il vostro Istituto saprà provvedere per quanto potrà alle vostre necessità. Vi penserò anch'io. Unica preoccupazione la gloria di Dio il bene delle anime. Non inquinate le vostre opere con l'interesse, il compiacimento di sé o secondi fini: non le condannate alla sterilità. Siate perfette nella rettitudine delle vostre intenzioni. Non amate le ricchezze per la Comunità: desiderate che manchi sempre qualche cosa, distinguetevi davanti a Dio per la confidenza e l'abbandono il più completo, nelle lotte esteriori come nelle lotte interiori. Ricordate che la vita religiosa è immolazione severa, ma è anche pace: poiché Gesù Cristo è pace.
Sr. M. BENEDETTA ERMELINDA RIGON O.P.
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