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La vita interiore negli scritti di Ermelinda Rigon |
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Vita interiore …i membri di questa Congregazione devono curare contemporaneamente una profonda vita interiore: secondo la spiritualità loro propria, che è spiritualità domenicana ed eucaristica. a) approfondire il rapporto fra contemplazione e trasmissione di ciò che è contemplato: dalla contemplatio si svolge, come il frutto da fiore, la traditio. “L’uomo umilmente sa di non essere la fonte della luce, ma di doverla ricevere da Dio stesso: ricevere questa luce, dice S. Tomaso, è contemplare. Ma si può lucere senza illuminare? Insegnare è riflettere questa luce sugli altri uomini”.
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Come la vita interiore traspare all’esterno nelle nostre relazioni sociali! Come gode la mente che ha conquistato luci nuove, nell’esprimerle ad altri suoi simili! Come gode il cuore quando traboccano i suoi sentimenti!
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Quando soffriamo momenti di isolamento, di pena, di tentazione in cui ci sembra di aver cercato Dio e di non averlo trovato, e sentiamo di rimpiangere quel contorno a cui abbiamo rinunziato e che darebbe soddisfazione alla nostra natura e ci sembra di non far nulla, in quel momento siamo egoiste. Apparteniamo a noi stesse e non a Dio. Pensiamo a noi stesse e non a Dio e alle anime. Solleviamoci da questo stato, guardiamo l’ideale delle anime che vogliamo portare a Dio: quant’è nobile questo ideale al quale ci siamo offerte! Le anime bisogna pagarle: Cristo le ha pagate col Suo sangue: noi le dobbiamo pagare coi sacrifici della nostra povertà, castità e ubbidienza.
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