Monday, 25 January 2016 15:37

La Predicazione

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Con l’apostolato, che è lo sbocco naturale della vita interiore vissuta con Cristo, la religiosa vedrà il segno di Cristo nei suoi fratelli, nelle Consorelle, nei fratelli, nell’anima del prossimo, nei poveri, nei sofferenti. Come Cristo arse di desiderio di salvare le anime e per esse diede la vita, così la religiosa del Cenacolo Domenicano desidererà ciò ch’Egli desidera, e sotto la guida dell’ubbidienza compierà quelle opere che direttamente o indirettamente concorrono a diffondere la verità, a cristianizzare la vita e la scienza.

 In tal modo essa riporta a Cristo, contemplato nel Santo Cenacolo tutta la sua vita interiore.

Laudare. Benedicere. Praedicare.

Predicare vuol dire annunziare e comunicare ciò che si è imparato prima, rispondendo quasi ad un interrogativo di qualunque pubblico. Nel predicare rientra l’insegnare, cioè il comunicare valori spirituali intellettuali o morali, destinati a portare alla conclusione i principi posti in potenza dal Dio Creatore nella mente umana.

Possiamo perciò noi autentiche Domenicane fare nostro il celebre motto Contemplata aliis tradere come itinerario della spiritualità della nostra Congregazione…

È importantissimo avere le idee chiare sul modo di intendere la contemplazione e l’apostolato e per poter giustificare i rapporti tra la contemplazione e la vita apostolica, tenuto presente che la contemplazione è la sorgente viva dalla quale deve sgorgare l’attività apostolica.

IlDomenicano contempla, studia, prega, perdarenon per contenere. Vi sono vocazioni diverse: quella del domenicano è la vocazione di acquistare perdare. La gioia di imparare per dare. La gioia di apprendere per comunicare è un’esigenza dello spirito umano, naturalmente comunicativo. L’accentuarsi di questa esigenza nel campo della Verità è propriamente la vocazione del predicatore e la vocazione dell’insegnante.

Le religiose del Cenacolo Domenicano, devono coltivare, in sé con l’aiuto della grazia, una vera ansia della salvezza dell’anima altrui, e della gloria di Dio che ne consegue: per cui nessuna occasione deve sfuggirle per seminare nel prossimo germi di fede, di pazienza cristiana, di fiducia nella Provvidenza, di amore di Dio. 

…c’è un’attività specificatamente propria dell’Insegnante del Cenacolo Domenicano, che la fa specialmente predicatrice.

Essa è predicatrice sempre, con l’esempio, con la parola, educando, insegnando, ma essa deve portare la parola di Dio…

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